«Va a casa, chiama gli amici e i vicini» (Lc 15, 6)
Siamo stati creati per la comunione. Gesù ha desiderato vivere la sua vita adulta in una comunità, e la Chiesa stessa nasce come esperienza di comunità di salvati. La comunione è parte essenziale della nostra vita umana e di fede. Per sentirci Chiesa abbiamo bisogno di volti conosciuti e di sperimentare la prossimità.
Ci piacerebbe che in questo anno, famiglie e singoli potessero vivere un cammino di comunione più intimo, in gruppi “a misura d’uomo”, tali da poter favorire l’accoglienza, la conoscenza e la condivisione. Crediamo che favorire la famigliarità e lo scambio all’interno della comunità, permetta di crescere nella fede e nel sentirci maggiormente appartenenti alla Chiesa.
«Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro»
(Mt 18, 20)
Invitiamo le famiglie (e anche chiunque lo desiderasse), a formare un gruppo che
chiameremo KATALYMA (consigliamo tra le 6 e le 12 persone), e diventerà il gruppo di riferimento per ciascuno, durante tutto il percorso dell’anno.
Perché il nome KATALYMA?
È un termine greco che troviamo nei vangeli. Luca lo utilizza per indicare la locanda,
ovvero il luogo che avrebbe dovuto ospitare Maria incinta;
Marco lo utilizza per indicare la stanza del Cenacolo, luogo dell’ultima cena, spazio di intimità.
Ci piace vedere in questo termine: sia l’invito a saper essere accoglienti, per non rischiare di “lasciare fuori” Gesù; sia la consapevolezza che quando siamo uniti nel nome di Gesù, Lui è presente in mezzo a noi.
«Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere» (At 2, 42)
Il cammino comincia ad ottobre 2025 e termina a giugno 2026. Ha una cadenza settimanale, con ciclicità mensile.
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